Fini e la Chiesa
16 AGO 20

Famiglia,lavoro,solidarietà,etica sono sempre stati i temi fondamentalidella Chiesa cattolica,e ciò non deve far meraviglia;lo saranno sempreperché sono i punti di forza che si evincono dal Vangelo, cui la Chiesa èlegata,per dir così, a filo doppio.La politica italiana sembra essere giunta ad una svolta.Oggi le attenzionidi tutti sono rivolte,con quasi unanime simpatia, verso Fini.Il suo ultimodiscorso è stato apprezzato dai più,interrotto da molti applausi,ma laChiesa,che più volte ha deplorato,seppure con cautela, i comportamentiamorali del Presidente del consiglio, e che sembrerebbe dare per scontato ilruolo,come prossimo leader, di Fini, è reticente e ritiene che il prossimopartito "futuro e libertà" comporterebbe un "rischioso futurismo familiare"perché,per es.,verrebbero messe sullo stesso piano le famiglie tradizionalie le coppie di fatto.Tema scottante sul quale ci saranno sempre pareridiscordanti.Molte sue asserzioni sono state fortemente criticate e giudicatesostanzialmente anticlericali.Il fatto è che quando si cerca il potere, si vuole il consenso di tutti oquasi;in questo caso Fini ha voluto dimostrare di volersi adeguare"modernamente" alla politica e agli umori degli altri Paesi europei,insommadi essere più avanzato rispetto al suo antagonista e al suo partito,cheinvece sarebbe arretrato sui diritti civili.Tuttavia a me sembra che nullaci sia da eccepire sul seguente passaggio del discorso di Fini:«...Bianchie neri; cattolici, ebrei e musulmani; uomini e donne; eterosessuali edomosessuali; italiani e stranieri: qualsiasi persona, la persona umana,senza distinzioni e discriminazioni, deve essere al centro dell’azionedella politica e avere la tutela dei propri diritti...».Chi potrebbecontestare tali parole?È poi da vedere se alle affermazioni, fatte con tanta enfasi, seguiranno ifatti.